Non solo chimica — il sapore conta anche
Perché un olio d'oliva sia extravergine, non basta soddisfare i valori chimici (acidità, perossido). Deve anche superare un panel test sensoriale. Questo test è parte ufficiale della normativa UE.
Come funziona il panel
Un panel di assaggiatori esperti annusa e assaggia l'olio in condizioni standard (bicchiere blu, temperatura fissata). Non devono esserci difetti sensoriali (ammuffito, sedimento, acido, gusto riscaldato) e deve esserci un chiaro fruttato.
Tre attributi fondamentali
- Fruttato: aromi di oliva fresca, erba, frutta verde. Mostra la vitalità dell'olio.
- Amaro: una leggera amarezza sulla lingua; segno di ricchezza in polifenoli.
- Pungente: una pungenza piacevole in gola; dall'oleocantale.
Quando i tre sono equilibrati, l'olio è sia saporito che ricco di nutrienti.
Difetto = Declassamento
Un difetto rilevato dal panel fa scendere l'olio dalla categoria extravergine. Per questo ogni dettaglio della raccolta, del trasporto e dell'estrazione a freddo è importante.
Un consiglio per i consumatori
La prossima volta che assaggiate l'olio d'oliva, notate quella leggera pungenza in gola — non è un difetto ma la firma della qualità.
Europe Olive Oil soddisfa gli standard del panel con fruttato, amarezza e pungenza equilibrati.